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Con le misure previste nell'ultima finanziaria - tra cui la Tecno-Tremonti e l'Istituto Italiano per le Tecnologie - torna di attualità la necessità di puntare sulla ricerca come motore di sviluppo del Paese. Sulla rete numerosi siti offrono informazioni su innovazione tecnologica per le PMI: sul sito dell' APRE, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, ci sono numerose notizie sui programmi di ricerca e sviluppo tecnologico dell'Unione Europea. Notizie dal mondo delle innovazioni tecnologiche anche su Tecnoteca: un portale che non si rivolge solo agli informatici, ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere e ad utilizzare in modo efficace le nuove tecnologie. Molte anche le sovvenzioni statali per favorire l'innovazione e la ricerca per le imprese nazionali: numerosi siti pubblicano notizie su bandi e agevolazioni statali per le pmi... tra questi citiamo Forza Idea e LazioEuropa. Ma la ricchezza delle informazioni purtoppo non basta ed il vero problema per gli imprenditori é che, nonostante gli incentivi statali, le spese da affrontare per la ricerca e l'innovazione rimangono spesso inaccessibili. Ma qualcosa sta cambiando: da qualche anno, infatti, alcuni atenei e consorzi italiani hanno attivato delle strutture volte a realizzare innovazioni di processo e di prodotto immediatamente trasferibili alle aziende e a costi decisamente ridotti. Vi facciamo qualche esempio? Il Politecnico di Milano offre alle imprese nuovi strumenti per usufruire dei risultati e delle competenze degli allievi della propria Scuola di Dottorato di Ricerca: le aziende hanno infatti l’opportunità di proporre temi specifici su cui far svolgere un progetto di ricerca triennale a uno dei 300 dottorandi che ogni anno si iscrivono ai corsi della Scuola. Gli imprenditori possono quindi scegliere di finanziare borse di studio al Dottorato in Ingegneria dei Materiali o in Bioingegneria per sviluppare progetti di ricerca interni. Chi avesse bisogno di fare ricerca in ambito Informatico può rivolgersi invece al Cefriel, Centro di eccellenza Ict che mette insieme il mondo dell'Università e la competenza di alcune delle più importanti realtà che si occupano di Information Technology in Italia: rivolgendosi alla struttura, le Pmi possono sostenere direttamente la partecipazione di candidati che opereranno su temi e progetti di ricerca concordati con l’azienda stessa. Il Consorzio inoltre mette a disposizione del tessuto aziendale strumenti a costo ridotto per aumentare le capacità del proprio personale interno, per reclutare professionisti di livello e offre soluzioni semplici per ottenere in tempi brevi applicativi di pronto utilizzo. Per avere maggiori informazioni sulle opportunità per le pmi messe a disposizione dalla ricerca é interessante anche il sito dell'ADI: l'associazione dottorandi e dottorati di Ricerca da tempo si batte per l'impiego della figura del Dottore di Ricerca presso il mondo economico-produttivo senza limitare gli sbocchi professionali all'ormai saturo mondo accademico. |