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Il banner è un rettangolo di piccole dimensioni che dà accesso a un sito. A questo poco spazio è delegato il compito di attrarre l'attenzione del navigatore, indicandogli tutte le informazioni possibili su che tipo di sito troverà. Il successo di un banner però non è dato solo da quante persone lo cliccano, ma da quante sono poi effettivamente interessate al sito cui sono indirizzate. Esistono delle tecniche che aiutano a creare interesse tanto da cliccarci sopra e a mantenerlo una volta entrati nel sito. colori e animazioni: la grafica deve essere accattivante e possibilmente deve esprimere anche l'emozione del brand aziendale, ovvero della sua immagine. Ricordate che le statistiche indicano che le immagini animate ottengono un successo superiore del 20-40% rispetto a quelle statiche. Si possono scaricare da Internet alcuni programmi di facile utilità per la realizzazione di banner animati: Gamani, Crayonsoft, Tuwien, ma tutti in inglese. Per banner non animati ci sono delle soluzioni più semplici, ma sempre in inglese: Crecon, Web-animator. Il nostro consiglio è di evitare un eccesso di colori o di immagini in movimento che distraggano l'attenzione. Non dovete neanche esagerare la pesantezza dei files delle immagini, rendendo lento il tempo di visualizzazione. Con la tabella qui sotto potete orientarvi. DIMENSIONITIPODIMENSIONI MAX (kilobytes)468 x 60banner intero13 k234 x 60metà banner8/9 k120 x 240banner intero verticale13 k125 x 125pulsante quadrato 8 k120 x 90pulsante rettangolare6/7 k120 x 60pulsante 5/6 k88 x 31micro pulsante 4 k testo del messaggio: deve invitare a cliccare il banner con inviti diretti come "clicca qui!" oppure "visita il nostro sito!", indicando anche di che tipo si tratta creando delle aspettative che poi devono essere rispettate, magari riguardo promozioni od offerte speciali. Avete a disposizione appena un secondo di tempo per dire tutto: siate sintetici e onesti. Non serve fare arrivare un visitatore nel vostro sito per poi farlo scappare, magari innervosito perché non ha trovato quello che si aspettava. Siate anche fantasiosi: le statistiche dicono che uno dei banner più cliccati avesse la scritta: "non cliccate qui!" Un altro problema che si pone a chi vuole investire in una campagna di banner è il suo posizionamento. Grazie al web marketing si possono individuare dei siti complementari che abbiano visitatori potenzialmente interessati al vostro sito. In genere si paga in base al numero di volte in cui il banner viene visualizzato (chiamato ad views, impression o exposures). Il suo costo è definito come CPM (cost per thousand): costo per ogni cento click. Questo aumenta se c'è una targhettizzazione, ovvero il posizionamento del banner in aree strategiche dei siti. In altri casi i costi delle campagne pubblicitarie possono essere valutate in base all'obiettivo del click-through, ovvero al numero di click realizzati indipendentemente dalle visualizzazioni. Per valutare il successo di un banner, invece, si ricorre al CTR (click through ratio), la percentuale di click su un banner in relazione al numero delle sue visualizzazioni. Se ho un CTR di 1%, significa che hanno cliccato sopra il banner una persona ogni 100. In genere si ritiene una buona percentuale il 2%. |