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Quanto è importante oggi la sicurezza informatica? Cracker, Virus, Spoofer ecc. attaccano con sempre maggior frequenza i sistemi informativi delle piccole, medie e grandi imprese, mettendone a rischio la gestione dei dati - anche sensibili %96 e causando danni economici a volte di grave entità. Sebbene si stia registrando un nuovo clima di attenzione da parte delle società e degli utenti verso le numerose diverse tipologie di minacce al funzionamento della rete e delle tecnologie, è ancora difficile far comprendere a tutti il valore della sicurezza informatica e dei relativi investimenti preventivi. Molteplici sono gli strumenti la cui applicazione è volta a garantire sicurezza sulla rete. Si tratta solo di comprendere le diverse vulnerabilità dei propri sistemi e riuscire così a far fronte ai possibili attacchi. Uno degli strumenti da adottare per garantire sicurezza agli utenti che si collegano ad un server è la certificazione digitale.
I certificati come possono proteggere i 'dati sensibili' in transito sulla rete? I certificati digitali, per persone e server, attivano canali di trasmissione sicura dei dati. I dati in transito cioè vengono cifrati e pertanto sono illeggibili a terzi che riescano ad intromettersi nella comunicazione. Nel caso dei certificati per persone - che garantiscono autenticazione, confidenzialità, integrità, non ripudio delle comunicazioni - è possibile attivare il canale di sicurezza S/MIME, per cui la propria posta elettronica viaggerà cifrata e firmata digitalmente. Nel caso, invece, dei certificati per server il canale di sicurezza è denominato SSL ed i certificati garantiscono che i dati viaggino cifrati, protetti. Per cui, ad esempio, 'dati sensibili' come quelli relativi alle carte di credito, rilasciati da utenti a siti web di e-commerce, non verranno visualizzati da altri se non la società destinataria della transazione.
E’ importante garantire la propria identità nel web? Come è possibile farlo? Il mondo della rete Internet offre l’innegabile vantaggio di essere fruibile da un grande numero di utenti ed è sempre più teso a garantire a tutti l’usabilità e l’accessibilità del servizio. Ma è anche il mondo del virtuale, dove le entità possono non essere affatto autentiche e quindi fonte di incertezza e sfiducia. La propria identità nel web è garantita da Autorità di Certificazione, come la Trust Italia, affiliata italiana di VeriSign, che esegue delle apposite e rigorose verifiche sui richiedenti i certificati: nei certificati server sono volte a validare ed autenticare la società o l’ente richiedente il certificato, mentre nei certificati per persone vanno a verificare l’identità dell’individuo, tramite specifica documentazione ufficiale.
Come si può riconoscere un sito 'sicuro'? Quando il canale di sicurezza è stato attivato, poiché è installato l’apposito certificato digitale, collegandosi alla rete si visualizzerà nella barra degli indirizzi https:// in luogo di http. In genere sui principali browser utilizzati, comparirà un lucchetto nello schermo in basso: a destra o a sinistra a seconda del tipo e della versione di browser utilizzato. Oltre alle operazioni di verifica suggerite sopra è consigliabile anche visualizzare le proprietà della pagina coperta dal certificato: è sufficiente cliccare con il tasto destro all'interno della pagina e selezionare la voce "Proprietà" - se si utilizza Internet Explorer - oppure la voce "View Page Info" - se si utilizza Netscape Navigator -. In tal modo, è possibile accertarsi se la pagina in oggetto è protetta da un certificato digitale e verificare anche il livello di crittografia.
Ultimamente abbiamo spesso sentito parlare di Firma Digitale: cos'è e quali vantaggi offre? La Firma Digitale consiste fondamentalmente nella firma di un documento informatico in sostituzione alla tradizionale firma su carta, con la stessa validità legale, ovvero con l’opportunità di produrre documenti non ripudiabili, che attestano con certezza l'integrità del documento in formato elettronico (a garanzia che il documento non è stato manomesso dopo la sottoscrizione) e l'autenticità dell'identità dell'autore che ha firmato digitalmente; nel caso della “Firma Elettronica Qualificata” il valore legale acquisito è pienamente probatorio. Perché l'intero processo di firma elettronica qualificata sia considerato legalmente valido, occorre che il rilascio venga compiuto da una terza parte fidata, denominata Ente Certificatore, iscritta all’albo dei certificatori CNIPA, come la Trust Italia. La Firma Digitale oltre ad offrire la possibilità di evitare qualsiasi appesantimento cartaceo, apre vantaggiosi spazi di applicazione nell'ambito dei rapporti tra i cittadini, i professionisti, le aziende e la pubblica amministrazione. Gran parte delle transazioni amministrative che coinvolgono la Pubblica Amministrazione (licenze, autorizzazioni, concessioni, domande, ecc.) potranno infatti essere svolte velocemente ed efficacemente on line, con un normale PC ed una semplice connessione Internet.
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