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Nuove opportunità per chi opera nel mondo aziendale e professionale; ce la spiega meglio in questa intervista il Prof. Enzo Spaltro, professore di Psicologia del lavoro all’Università di Bologna, che e ha fondato e diretto la Scuola di Specializzazione in Relazioni industriali e del lavoro dell’Università di Bologna ed è attualmente presidente dell’Associazione TTG per le Teorie e le Tecniche di Gruppo. D: Professor Spaltro, a tutti gli psicologi sono noti i suoi studi sui gruppi. Può parlarci di questa competenza che sembra sempre più richiesta dalle aziende e dalle organizzazioni? Intanto, chi sono? R: Sono esperti di pluralità, cioè persone capaci di gestire un numero abbastanza elevato di fattori. Quindi esperti di soggettività, cioè psicologi, di complessità e quindi organizzatori, di qualità, cioè progettisti e programmatori e di relazioni cioè negoziatori, animatori leader ecc... D: Lei usa il termine “conduttori di gruppo” anche per gruppi non terapeutici, ma pensando alle aziende ed alle organizzazioni in genere. Che ruolo ha il “conduttore di gruppo” in azienda? R: Fa il punto di collegamento, "linking pin" cioè il punto in cui la pluralità, la soggettività e la complessità da limite diventano risorsa. D: Quindi una nuova professione? R: Si, è una professione "trasversale" basata sul plurale: nello spazio attiva la co-esistenza, nel tempo attiva il pro-getto -gramma. Si tratta di una professione per negoziare, giocare, ridurre i costi (conflitti), i costi umani (infortuni), le ripetizioni ed i controlli. D: Cosa fanno i “conduttori di gruppo”? R: Stanno in gruppo sia per comandare che per insegnare che per aiutare. Se il gruppo c'è già lo stimolano, se non c'è lo creano, se eccessivo lo moderano, se insufficiente lo animano. D: Che competenze hanno? R: Quelle di gestione della soggettività, pluralità, complessità e parità. D: Quanto è importante per le aziende e le organizzazioni in genere contare su degli esperti nella conduzione dei gruppi? R: Non è problema di quantità, ma di qualità. Senza gruppo certi risultati non sono possibili, come nella ricerca, nella creatività ed in tutto l'immenso campo dei servizi e dell'immateriale. In Italia siamo particolarmente deficitari nello spirito di gruppo ed abbiamo il pregiudizio di considerarci creativi quando in sostanza non lo siamo. D: Ma anche chi voglia fare l’imprenditore di se stesso deve saper lavorare in gruppo o condurre gruppi? R: Certamente si, perché condurre gruppi al di fuori significa essenzialmente condurre il gruppo interno che ciascuno di noi ha dentro di sé. Il che significa usare le capacità per combinare in senso produttivo i molti fattori che ispirano il nostro comportamento. D: Come si può migliorare la propria capacità di lavorare in gruppo? R: Vivendo molto in gruppo e ricordando che quello che noi impariamo in gruppo lo possiamo facilmente trasferire in un altro gruppo. Quello che si dice per cui se uno sta bene in un gruppo sta male in un altro gruppo è falso. In realtà chi sta bene in un gruppo ha più probabilità di star bene in un altro gruppo. D: Che tipo di formazione occorre per diventare conduttori di gruppo? R: Non esiste un conduttore di gruppo astratto, ma occorre tener presente la finalità di un gruppo per realizzarne poi una formazione adeguata. Per fare il conduttore di gruppo in un'impresa moderna consiglio perlomeno tre esperienze di gruppi non strutturati, cioè non a tema fisso, ma basate sull'analisi delle relazioni tra le persone ed il loro sviluppo in comune. D: Ci sono scuole? R: Sicuramente si, consiglio la Scuola per Conduttori di Gruppo di Voghera (PV) e quella di Roma che ha una specifica attenzione alle dimensioni aziendali ed organizzative. D: Quali sono le possibili aree di impiego per un conduttore di gruppo in azienda? ... e per quali altre professioni è utile avere frequentato una scuola di conduttori di gruppo? R: per ogni attività di ricerca o creativa e per ogni progettualità declinata nel tempo. In altre professioni è poi utilissimo saper condurre gruppi, come in quella psicologica, quella medica, quella manageriale, quella di gestione delle risorse umane, quella sindacale, quella dell'insegnamento, ecc... Io penso che nel futuro vi sarà sempre più bisogno di esperti di conduzione di gruppo che abbiano perlomeno un anno di formazione teorico-pratica alle relazione nello spazio e nel tempo con molti fattori e molte complessità. Il fattore base della preparazione alla conduzione di gruppo sta nell'idea di parità, cioè della compensazione dell'idea di dominio che oggi è predominante.
Per saperne di più sulla scuola per “Conduttori di gruppo - indirizzo aziendale ed organizzativo ” di cui il prof. Enzo Spaltro è Responsabile Scientifico: www.scuoladigruppo.it v.rossi@virconsulenza.it o contattare: VIR consulenza, Viale dei quattro venti, 52 00152 Roma tel. 06.5896965 tel. Fax. 06.5810794 |